sabato 22 maggio 2010

IO E LORO

In un gruppo lavorativo qualsiasi l'individuo e il gruppo non vanno considerati due entità definite in se stesse, ma come dimensioni viventi del sociale le cui manifestazioni, espressioni, comunicazioni vanno comprese rispetto ad una dinamica di interdipendenza. Questa si chiama "Dinamica di gruppo" e si riferisce ad una branca della psicologia sociale che si affermò negli anni settanta negli USA ad opera di Kurt Lewin.In base alla teoria dell'interdipendenza, se è vero che i gruppi sono composti da individui questo non nega che gli individui vengono creati dai gruppi. Illusoria risulta pertanto la comprensione del comportamento sociale mediante un riferimento ad una psicologia individuale, ormai abbandonata, del tutto autonoma ed autoreferenziale. Nei gruppi di lavoro, che hanno come scenario il campo organizzativo, l'interdipendenza appare più visibile nella compresenza di differenze, la cui valorizzazione e il cui coordinamento competente è addirittura, oggi sempre più, a fondamento dell'efficienza dell'attività del gruppo.

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