Oggi è radicata profondamente la convinzione che per vivere bene basta avere i mezzi per conseguire successo, potere, ricchezza...
La possibilità di fare tutto facilmente, basta leggere un manuale d'uso, ci porta inevitabilmente a credere che anche vivere non deve costare fatica e può essere assimilato al saper guidare una macchina, al saper cucinare o al sapere fare fotografie. Eppure, vivere è difficile! Io stessa tempo fa ho cercato di sfuggire a tale certezza andando alla ricerca di un qualche manuale che mi insegnasse i segreti dell'arte di vivere. Non posso dimenticare l'inizio di un tema svolto in seconda media, all'età di dodici anni, in cui esordivo alla grande dicendo:" la vita è bella per chi la sa e la può rendere tale"... Me la sono portata addosso per anni quella convinzione, insieme al complesso di non sentirmi adeguata, poi, invece col senno maturo e soprattutto con le tante innumerevoli letture, ho scoperto (cosa strabiliante!) che le mie idee sono state mirabilmente espresse da Erich Fromm, uno dei più grandi psicoanalisti del nostro tempo. Ho letto infatti i suoi saggi "L'arte di amare", "Avere o essere?", "L'arte di vivere" e mi sono sentita molto confortata.
Vi darò appena posso qualche spigolatura da Fromm sull'arte di vivere.
Visualizzazione post con etichetta tempi moderni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tempi moderni. Mostra tutti i post
giovedì 5 febbraio 2009
domenica 7 dicembre 2008
Il segreto della nostra libertà
Chi non sa che cos'è la libertà? E' la condizione di chi è libero da vincoli che limitino la sua facoltà di decidere e di agire secondo volontà o coscienza. Detto questo, chi si sente veramente libero?...
Mi è venuto in mente che questo nostro tempo ci sta rubando tutti i valori fondanti della vita: le vere amicizie, l'amore disinteressato, la bellezza autentica, il rispetto dell'altro, una natura armoniosa...
ma avete mai pensato che stiamo perdendo irrimediabilmente il nostro bene più prezioso, ossia la nostra libertà? Mi direte: non è possibile! Siamo in un Paese libero, grazie a Dio, ampiamente democratico e pluralista! Ma io mi riferisco a quella libertà interiore, per dir così spirituale, che è per ciò stesso tanto più preziosa. La mancanza di libertà si configura oggi come mancanza di una coscienza culturale, come mancanza di conoscenza, di potere... Non siamo liberi, perché non abbiamo più la possibilità di difenderci dalle prevaricazioni, dalle persuasioni, dagli inganni, dalle false conoscenze imposte dai detentori del potere comunicativo. La libertà ci è stata rubata dalla propaganda, dalla pubblicità, dalla cultura imposta. Come possiamo allora riappropriarci della nostra libertà? il segreto è... possedere criticamente i linguaggi della comunicazione. Comunicare non significa solo quel che comunemente è accettato, e cioè quel meccanismo per cui qualcuno trasmette a qualcun altro un messaggio (delle parole, dei gesti...), ma la comunicazione è intesa come un processo in cui sono implicati anche l'agire quotidiano, il comportamento. E' indispensabile conoscere la molteplicità dei codici determinando esattamente strutture, significato, senso, intenzionalità degli emittenti dei messaggi. Sembrerebbe facile, ma è un'impresa veramente ardua!
Iscriviti a:
Post (Atom)