martedì 22 marzo 2016
mercoledì 17 febbraio 2016
La famiglia contesa: braccio di ferro fra Stato e Chiesa
Sulla questione, dibattuta in questi giorni in Parlamento, si allunga l'ombra della Santa Chiesa Apostolica Romana la quale assurdamente pretende un ritorno della religione nella sfera pubblica, mentre nella sfera privata il popolo continua quotidianamente a disobbedire ai suoi precetti. Ma io dico, può la chiesa stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato sul tema della famiglia quando proprio i preti non sanno cos'è e come deve essere la famiglia? Diciamola tutta: chi conosce solo il celibato e sceglie di non avere figli, che diritto ha di prendere posizione su questo tema così delicato e complesso, al giorno d'oggi? Secondo me nessuno e tantomeno la Chiesa può sentenziare su che cos'è una famiglia; io dal canto mio ritengo che famiglia è dove c'è amore e condivisione piena, indipendentemente dalla sua composizione e cioè se è composta da due uomini o da due donne o da una sola donna o un solo uomo, e così via. La questione dei figli è un capitolo a parte che può prevedere un'adozione o anche una maternità surrogata. Su quest'ultima possibilità avrei più di un dubbio, perchè non si tratta solo di libera scelta in quanto il tema è eticamente sensibile. Penso che su questo punto la legge dovrebbe essere chiara nel dettare regole severe per impedire che l'utero in affito diventi un'occasione di lucro. Non la faccio facile, dico solo che la società va avanti nei suoi mutamenti e che dobbiamo accettare l'dea che la famiglia non è più da qualche tempo di tipo tradizionale. La realtà smentisce platealmente l'immagine oleografica della famiglia: verginità prematrimoniale, convivenze, preservativi e anticocezionali vari, separazioni, ricorso all'aborto, famiglie allargate danno sempre di più l'immagine di una famiglia che non risponde certamente ai precetti della nostra religione. Per non parlare poi della violenza che si consuma entro le pareti domestiche, nel seno della famiglia patriarcale. Non vediamo forse tutti i giorni delitti, passioni incestuose, conflitti feroci all'interno delle famiglie? Oggi sempre più spesso la famiglia è il luogo della tragedia dove spesso i più efferati delitti si consumano anche senza spargimento di sangue, ma silenziosi e nascosti e non per questo meno crudeli.
giovedì 4 febbraio 2016
Donne sotto attacco
Tre Donne uccise in 24 ore.
Tanti dibattiti tante discussioni (ormai rituali nelle tragiche circostanze) sul tema del femminicidio si rivelano pressocché inutili.
La questione è invece complessa e riguarda sostanzialmente il DNA culturale dell'uomo. A monte c'è il tema della disparità tra i sessi checché se ne dica sulla raggiunta emancipazione femminile, disparità che se superata nello spirito delle leggi permane tuttavia come sostrato culturale nella mente di tutti gli uomini, di tutte le classi sociali ed anche delle nuove generazioni.
Con il processo di emancipazione femminile, intrapreso dalle donne settant'anni or sono, mediante cui esse hanno conquistato gradualmente autonomia e libertà personale, non si è avuto parallelamente un analogo processo di emancipazione maschile dai vecchi pregiudizi e stereotipi sulla donna; soprattutto, gli uomini non riescono a liberarsi dall'idea del possesso esclusivo della donna, considerata alla stregua di un bene patrimoniale. L'uomo è rimasto, da questo punto di vista, quello dell'età della pietra. Egli non ha sentito il bisogno di emanciparsi a sua volta dalle idee retrive ed ataviche sulla donna, perciò, paradossalmente i due sessi hanno un percorso di civilizzazione e di crescita profondamente differenziato. Allora, in una società complessa come la nostra, come possiamo pretendere di accogliere e di accettare l'altro, diverso da noi, quale per esempio un migrante africano o la persona disabile, se non abbiamo ancora eliminato del tutto la guerra feroce tra uomini e donne?
domenica 31 gennaio 2016
riflessioni banali?
Se la vita ti sembra solo un accumulo di anni che si snodano in un percorso lineare e piatto, non devi fare altro che dare vita ai tuoi anni... Semplice, vero? Macché!!!
Se dentro hai le tenebre e non la luce, se vivi con una persona che fa ombra, che è tenebra, tutto è negativo!
Se dentro hai le tenebre e non la luce, se vivi con una persona che fa ombra, che è tenebra, tutto è negativo!
lunedì 18 gennaio 2016
La poesia dell'inverno che amo di più
Vedi
come si elevi candido di neve abbondante
il
Soratte, e (come) non reggano più il peso (della neve)
i
boschi affaticati, e (come) per il gelo
acuto
si siano fermati i fiumi.
Sciogli
il freddo aggiungendo legna sul fuoco
in
abbondanza, e con più generosità (del solito)
versa
dall'anfora sabina,
o
Taliarco, il vino di quattro anni.
Lascia
il resto agli dèi: appena essi1
hanno
fermato i venti che sul mare in tempesta
s'azzuffano,
né i cipressi
né
gli orni vetusti si agitano (più).
Che
cosa accadrà domani, non chieder(telo),
ed
ogni giorno che [qualunque2 dei giorni] la sorte (ti) darà,
ascrivilo
a guadagno, e i dolci amori
e
le danze non disprezzarle, tu, ragazzo,
finché
(da te) che sei nel fiore (degli anni) è lontana la vecchiaia [canizie]
noiosa.
Ora devi cercare [siano ricercati (da te)] il campo (Marzio) e le piazze
e
i dolci sussurri sul far della sera
all'ora
dell'appuntamento [stabilita],
ora
(devi cercare) il riso gradito della ragazza nascosta,
che
tradisce (la sua presenza) dall'angolo appartato,
e
il pegno strappato alle (sue) braccia
o
al dito che resiste invano [malamente ostinato].
venerdì 1 gennaio 2016
Bonne anneé a tout le monde| !
Un altro anno è passato e via... in discesa per gli anni futuri! Il tempo passa inesorabile, nulla rimane di quel che abbiamo vissuto nel prima, nulla sappiamo di quel che sarà. Allora, finché la vecchiaia orribile è lontana da noi, cogliamo ciò che di bello la vita ci offre!... CARPE DIEM!
martedì 29 dicembre 2015
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